La via per accedere all'innovazione tecnologica ed alla ricerca scientifica.

L'Osservatorio, riconosciuto con la Legge Regionale n. 16 del 20 novembre 2008, è una struttura all'interno del distretto, di cui supporta le attività istituzionali mediante analisi di carattere tecnico, scientifico, socio-economico e giuridico-amministrativo.

Secondo l'Art. 7 della L.R. 16/2008: "Osservatorio della pesca del Mediterraneo. 1. L'Osservatorio della pesca del Mediterraneo, di seguito denominato Osservatorio, istituito dal Distretto produttivo di cui al decreto dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 182/12S del 6 febbraio 2008, ha il fine di attivare studi in materia di innovazione, internazionalizzazione, mercato, finanza di distretto e dell'ambiente marino a supporto del sistema delle imprese della filiera ittica e dell'Amministrazione regionale. L'Osservatorio, altresì, redige il Rapporto annuale della pesca e dell'acquacoltura."

L’intuizione di creare questo strumento è partita dalla considerazione del sistema produttivo meridionale, che vede le piccole e medie imprese nell’impossibilità di accedere all’innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica.

Grazie al connubio impresa-ricerca, in questi mesi è stato possibile elaborare progetti organici di sviluppo e competitività sul piano nazionale e internazionale per le aziende minori.

L’Osservatorio è stato articolato in quattro sezioni di studio, ognuna con una propria area di competenza: l’internazionalizzazione, la finanza del distretto, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.

I risultati più importanti sono stati conseguiti nel campo dell’innovazione tecnologica, che investe tutte le fasi della filiera della pesca, dalla produzione alla conservazione, dalla commercializzazione alla promozione del prodotto.

L’Osservatorio, composto da quaranta esperti nei diversi ambiti d’interesse per la pesca e le politiche del mare, ha anche il compito di stimolare i processi di collaborazione del Distretto con gli interlocutori degli altri sistemi produttivi presenti, innanzitutto, sul territorio nazionale.

 

PRESENTAZIONE

L'Osservatorio della Pesca ha il compito di monitorare gli aspetti tecnico–biologici, socio-economici ed ambientali del comparto, approfondendo l’analisi e la conoscenza della filiera della pesca mediterranea siciliana, proponendo iniziative per la salvaguardia delle risorse ittiche, per l’ammodernamento e l'internazionalizzazione delle aziende e del distretto, la ristrutturazione del settore, la qualificazione dei prodotti ittici siciliani, mediante la certificazione di filiera e la messa in atto di iniziative comuni di marketing transnazionale, e valutando e orientando i programmi e i progetti previsti o realizzati dal Distretto Produttivo della Pesca, dagli enti pubblici e dagli operatori del settore.

L’azione che si intende sviluppare è relativa all’individuazione del numero e della tipologia delle unità locali del distretto ed ai loro bisogni in termini di servizi avanzati. Saranno somministrati alle imprese dei questionari tramite dei rilevatori e successivamente elaborati al fine di rilevare la consistenza del distretto e le caratteristiche quanti/qualitative delle aziende nonché le primarie esigenze atte a valorizzare l’intero comparto particolarmente significativo per l’economia dell’area.

OBIETTIVO

L'Osservatorio, sulla base delle conoscenze comuni acquisite, analizza, valuta e fa sintesi dei risultati dei progetti di ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo realizzati attraverso finanziamenti comunitari, nazionali e regionali nel settore della pesca, e valuta preventivamente le proposte di progetti di ricerca presentati o da presentare, in modo da fornire un quadro unitario  di supporto all’azione di coordinamento tecnico-scientifico del Distretto Produttivo della Pesca.

FINALITA’

Armonizzare le azioni del distretto in quadro di sviluppo generale delle singole azioni e dei singoli attori attuatori.

I COMPONENTI DELL'OSSERVATORIO DELLA PESCA DEL MEDITERRANEO



PAGINA IN AGGIORNAMENTO

L’internazionalizzazione è una sfida imposta dal processo di globalizzazione culturale e produttiva ed è sinonimo di apertura dei sistemi produttivi che scelgono l’innovazione e il dialogo per cercare nuove opportunità di crescita e sviluppo.
Il COSVAP, in partnership con enti pubblici e privati, il Dipartimento di Bruxelles e degli Affari extraregionali della regione siciliana, ICE e SPRINT (Sportello della Regione siciliana per l'Internazionalizzazione), il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero degli Affari Esteri, intende trovare soluzioni concrete con i partner mediterranei (area MEDA – CARDS – PHARE) per integrare realmente le economie, in un rapporto di reciproco rispetto e interdipendenza, al fine di trarre i migliori vantaggi dalle caratteristiche tipiche dei territori e delle rispettive culture ed economie.

FINALITÀ
Per limitare la pressione sulle aree di pesca tradizionale appare fondamentale individuare zone di ripopolamento attivo, favorire lo spostamento di pescherecci nelle aree dei Paesi rivieraschi, sviluppare una pesca responsabile.

OBIETTIVI
  • Migliorare la competitività del distretto verso l’esterno; 
  • Razionalizzare e mettere a sistema le attività in favore dell’internazionalizzazione;
  • Stipulare protocolli di intesa per lo sfruttamento razionale e sostenibile delle risorse ittiche, per la sperimentazione di strumentazioni ecocompatibili (reti, attrezzature di bordo, etc...) secondo i principi della Blue Economy.
    Trasferire Know-how relativamente alla cantieristica, alla lavorazione del pescato, e alle tecniche di pesca.

 

Gruppo di lavoro – Area Internazionalizzazione

Il gruppo internazionalizzazione ha focalizzato la sua attenzione principalmente sui seguenti aspetti riferiti alle problematiche della pesca nel Mediterraneo.

Aspetto normativo-politico
Oltre le convenzioni bilaterali, è auspicata una armonizzazione di legislazioni dei differenti Paesi nella prospettiva di pervenire a regolamentazioni (convenzionio norme) multilaterali che rendano possibili aggregazioni di risorse finanziarie, di strutture e mezzi navali, di strumenti per la definizione di modalità ed ambienti delle attività di pesca, con attenzione ad evitare il depauperamento delle risorse ittiche e ad ottimizzare la produttività. La condivisione di impegno per migliorare i supporti tecnologici e le competenze degli addetti resa disponibile da quanto sopra, potrà anch’essa contribuire al perseguimento di uno sviluppo consapevole e sostenibile nel comparto della pesca. Altro aspetto riguarda lo studio delle politiche comunitarie ed internazionali al fine della migliore utilizzazione dei sostegni finanziari resi disponibili e la concertazione condivisa a livello mediterraneo di istanze da veicolare alla Commissione Europea e ad altre istituzioni operanti nel Mediterraneo (Lega Araba, Banca Mondiale, ecc.) per una integrazione e miglioramento delle politiche in atto.

Cooperazione economico-produttiva
Quanto al punto precedente costituisce la base per la creazione d società multinazionali miste pubblico-private della pesca (partecipate a distretti,soggetti pubblici e privati, ecc.) che, suddividendo competenze, capacità, vocazioni, conoscenze tecnologiche e professionali, strumentazioni per la pesca, producano risultati di reciproca utilità e convenienza a beneficio di un incremento economico e remunerativo di ciascuno dei partners. Tali società potranno produrre innovazione sia nel settore della protezione delle risorse ittiche, sia nella cattura di specie ben individuate, sia nella catena di trasformazione pescato-prodotto finito (ad esempio confezionamento del pesce a bordo). La operatività di tali aggregazioni potrà essere di stimolo per un adeguatamento delle norme di cui sopra.

Certificazione del prodotto
A maggior tutela del consumatore, ma anche delle imprese, e per una scelta consapevole del prodotto con incremento dunque della sua commercializzazione, si ritiene di convenienza giungere alla certificazione internazionale del pescato per qualità, area di provenienza, data di pesca ecc., in modo da fornire una chiara tracciabilità alimentare. Un’eventuale idea per giungere ad una tracciabilità alimentare certa anche nei paesi in via di sviluppo (attraverso la localizzazione di laboratori di analisi o di tecnologie in loco), potrebbe consistere nella applicazione dello strumento del debt swap (riconversione del debito estero del Paese attraverso interventi di utilità sociale).

Promozione e distribuzione dei prodotti
Si ritiene che possa agevolare l’intero comparto della pesca, la internalizzazione dei cicli di produzione o dei prodotti finiti,attraverso azioni congiunte di marketing ed espansione sui mercati globali. Mostre, fiere e manifestazioni internazionali potranno essere utili a tal fine.

Conclusioni
Il Distretto Produttivo della Pesca CO.S.VA.P. potrà farsi promotore delle iniziative riferite ai punti esposti, anche avvantaggiandosi dei sostegni offerti dalla Regione Sicilia o a livello nazionale, raccogliendo organicamente le istanze dei distretti o delle associazioni di pesca mediterranei per promuovere azioni concrete di sostegno alla pesca mediterranea.

Azioni di Internazionalizzazione

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